Stefanel Loves Knit Wear

Sono immersa in questa eccitante esperienza e non riesco  a fare a meno di pensare che mezzo fantastico sia il web.
Da quando le riviste creative che acquistavo compulsamente, hanno cominciato a riportare  i primi indirizzi internet (almeno 20 anni fa),
le due cose sono andate per me sempre a braccetto.
L'exploit è stata di sicuro l'apertura di questo blog...ma visto come sto trascurandolo, meglio non soffermarmici troppo!
Non molti giorni fa ho conosciuto Gaia, la seguivo già da tanti anni
che mi è sembrato rincontrare una vecchia amica.
Abbiamo chiacchierato di un po' di tutto molto piacevolmente e l'ho salutata come se ci dovessimo rivedere a breve. Infatti l'ho rincontrata a Maker Faire
Mi sto un po' incartando, ma volevo solo dirvi che è grazie alla sua "raccomandazione" che sabato sarò a Napoli per #Stefanelovesknitwear




Mi è stato chiesto di realizzare un cadeau per le clienti
e le più intraprendenti potranno realizzarlo con me
nella vetrina del loro store.


applicazione di cartoncino e lana


decorazioni per la vetrina del negozio



Io non vedo l'ora che arrivi sabato, 
se poi potessi abbracciare qualcuna di voi...
La giornata diventerebbe indimenticabile.
Alla prossima 
Rac




Maturità



E' anche cominciare a pensare di realizzare progetti più
lunghi ed utili. ;)







Magari cominciare a prendere appunti....







Pull all'uncinetto lavorato in tondo,
pattern estemporaneo...






Se poi la modella te la fa tua figlia...
almeno sui documenti la maturità ce l'hai!
bye
rac






Nuovi amici, nuove energie, nuova avventura.



Quando penso alla mia vita ed alle sue varie fasi,non posso far a meno di notare quanto la mia serenità sia legata alla mia creatività e viceversa.
Mi sono sempre affannata cercando di incanalare tutta questa "smania" in un unico progetto, 
ma probabilmente non se ne erano mai verificate le condizioni giuste.
Ecco che l'incontro con nuovi e giovani amici ha perfezionato il tutto.
Non c'è niente da fare, anche negli "affari" per camminare insieme, bisogna guardare nella stessa direzione.
 Si forma così la voglia di progettare, realizzare e commercializzare un oggetto che ci rappresenti.
Un'idea che prende forma e nome:


Un mix di materiali e tecniche, per una borsa unica, che sta bene a tutti e su tutto.
Mi piace perchè è semplice ma originale e si adatta ad un'infinità di personalissimi stili.






Le mani di Alberto tagliano, forano, levigano....




Quelle di Gianni cuciono, crochettano, smanettano al pc...



Ed infine le mie, che cuciono, crochettano, assemblano.....
                           






Il risultato finale è questo:
Belows Bag, 
una borsa fatta con legno, canapa, cuoio e tanta passione.
Vi piace il nostro progetto? 
Seguiteci su Facebook, Instagram e Pinterest .
Ci conto! :)

Eart Hour 2016

Sabato, 19 marzo 2016, tutti gli animi eco-sensibili
si sono ritrovati insieme, in diverse parti del mondo,
Anch'io ho raccolto l'invito, ed a partire della 19:00, con il mio piccolo ecobagaglio
(fisico e mentale ), presenziavo all'evento, geograficamente, a me più vicino.


Lo scenografico mappamondo, fa da sfondo alle tele di Orsola Tramontano


Splendida location, la terrazza della Marinella,
affacciata sul costone tufaceo del "Golfo di Surriento".

Colorate da un'intensa luce rosa, le casette per uccelli, rigorosamente artigianali

 La serata, organizzata dal WWF Penisola Sorrentina,
ha richiamato molte persone,
tutte attratte dall'importanza del monitoraggio, della salute della nostra Terra.


Il corso della ceramista Elisabetta Surico, esperta in tecniche preistoriche
 Molteplici gli interventi, tutti interessanti, 
era presenti rappresentanti di vari movimenti:


L'uomo di sapone, attrazione per grandi e piccini
 Diversi anche gli artisti intervenuti:
Gianni Menichetti, pittore che da oltre 40 anni vive nel Vallone Porto a Positano(Sa),
senza energia elettrica, il cantante Nicola Caso,
le già citate Surico e Tramontano.









L'affaccio sul Vesuvio

Il mio banchetto illuminato dalla lanterna del WWF




Ecco gli oggetti che ho scelto per rappresentare il mio spirito green,
in questa serata.


Kokedama, la mia nuova mania

Nate per l'occasione queste civette; pelle ed alluminio, i materiali di recupero usati.

Esperimenti tessili con legnetti raccolti in riva al mare

Finalmente un corso di fotografia

L'altra estate, quella del 2014, mi son regalata una reflex. La desideravo da tempo, ma l'amicizia con la mia vecchia compattina e la consapevolezza di non aver più una mente giovane, in cui infilare di iso, diaframma, esposizione e tempo di scatto, continuavano a farmene rimandare l'acquisto.
Poi in pieno ferragosto, stressata a più non posso, dal lavoro di ristorazione, con un paio di click me la sono aggiudicata. Era rossa fiammante (notate la coniugazione al passato, sigh). Il primo mese l'ho tenuta sul comodino come un trofeo, la sera, stanca e strutta, me la guardavo e poi mi addormentavo.

la prima foto scattata

Poi pian piano l'estate si è dissolta ed ho trovato la voglia di cominciare ad usarla; scarpe da ginnastica, buona compagnia e modalità automatica.
Comunque, per non tirarvela tanto per le lunghe, quando mi stavo cominciando ad "applicare", proprio lì, proprio sul più bello ha cominciato a non funzionare!
Dopo una fila bella corposa di improperi vari, mi attivo per l'unica possibile: l'assistenza tecnica.
Un ping pong continuo di spedizioni, ritiri, documenti d'acquisto e garanzie, mail, telefonate; si insomma, ormai con i tecnici e le segretarie ci si chiamava per nome! Alla fine, dopo la quinta riparazione per lo stesso difetto, mi comunicano che me la sostituiranno. Mi son quasi sentita come se avessi vinto i mondiali!
 Passano settimane. Un mese intero. Al chè, presa dal dubbio che me la stessero costruendo, appositamente, nel laboratorio principale del Sol Levante, ricompongo il numero dell'assistenza, ormai acquisito a memoria. Chiedo notizie e mi confermano che il colore particolare della macchina allunga i tempi di sostituzione della stessa. Oh per dindirindina! Gialla, verde, blu, mandatemela come volete, basta che funzioni!

Adesso ho una nuova macchina, normo funzionante, e tanto tempo e voglia di imparare ad usarla.




Olivia, fida amica, che mira Capri.




Prove di sfocato




Panorami di casa mia.




Il prof. che tiene il corso utilizza Lightroom di Adobe, voi quali programmi usate per la post produzione?
Io sto salutando con nostalgia il vecchio buon Picasa, che se va bene per una fotina da web,
non è accettabile per una da stampare.
Baci e stavolta a presto
Rac

Caro blog....


Eh si, caro mio diario, alla fine ti ho abbandonato. Un anno senza postare non si può di certo definire una svista! Eppure eccomi qui, risucchiata dagli impegni quotidiani che tengono continuamente frenato ogni minimo sprazzo creativo e comunicativo, a pigiare ancora su questa tastiera. E' tempo di curare un po' il mio spirito, ed ho deciso di ripartire proprio da te, tante cose ho fatto in questo anno, disabituandomi purtroppo, a raccontartele/ve. Quindi, come due buoni amici che non si vedono da un po', comincerò a parlare, così, senza seguire ne filo logico ne cronologico. Inizio con un po' di foto random....poi si vedrà :)

Questi frame vengono tutti dal locale dove lavoro, non riuscendo a far nulla di buono quando rientro a casa, ho pensato di portarmi un po' di materiali creativi in loco.



Ex barattoli di olive in salamoia adibiti a stipare
tappi a corona e filati.


Portafiori total recycle, bottiglietta di bibita e tappo
originale forato.


Appuntamento mensile con tutti gli animi creativi dei paraggi,
abbiamo anche un gruppo FB.


Uno dei rilassanti, gustosi e gratificanti incontri.


Ormai tappi corona in ogni dove:
bicchiere da cognac con feltro,
come portacandela.

Diciamo che scrivere un post è come andare in bicicletta, non si dimentica. Per oggi va bene così, belle immagini, contenuti interessanti, tag, foto rinominate, parole chiave e strategie analytics le rimandiamo al prossimo! :) 
super baci
Rac

ECT Maggio: da flacone a mangiatoia per gli uccelli




Questo il mio progetto per l'ECT di maggio
a tema : decoro per balcone o giardino.


E questo è il punto di partenza;
l'idea non era male,
ma aveva bisogno di essere perfezionata.


Delusa dal flacone di candeggina delicata( che mi irrita da morire)
sono passata a quello del bagnoschiuma.
L'ho lavato e ripulito dalle etichette e tappo dosatore,
con un cutter circolare ho praticato
il foro centrale
e con un punteruolo
due fori paralleli nella parte alta
per poter far passare un filo 
per appenderlo.  





Sempre con il punteruolo 
ho bucato al di sotto
dell'apertura frontale
e pian pianino vi ho inserito
il moncone di matita.



A questo punto non resta che il decoro.
Io ho recuperato
pezzi di plastiche
sparsi in scatole e scatolette 
e le ho incollate con la colla a caldo.




Per la parte tecnica mi sono un po' documentata su sito della Lipu.
Ho recuperato una retina alimentare e
vi ho messo una "polpetta" di burro e biscotti.
Al momento del nodo finale ho inserito
un anello da portachiavi
per evitare che la rete
cadesse all'interno del flacone.


Già me le immagino tante casettine
nei vostri giardini e balconi;
piccoli ristoranti
in attesa degli amici volatili.

Tutte le altre proposte dell'ECT:

guarda anche:

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